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Come si progetta una Pergotenda

La progettazione di una Pergotenda è un insieme di operazioni, valutazioni e scelte di cui spesso sfugge la portata. A molti può sembrare piuttosto semplice: basta prendere due misure, scegliere il modello che piace di più, il tipo di tessuto, richiedere le eventuali autorizzazioni e il gioco è fatto. In realtà non è così, sia perché progettare una Pergotenda è un lavoro molto più articolato, ma anche perché quando viene svolto da dei professionisti del settore si valutano attentamente tutti gli aspetti, sia quelli strutturali e legali, ma anche quelli accessori e solo apparentemente secondari. Trattandosi di una soluzione personalizzata, la Pergotenda deve rispondere alle specifiche esigenze di quella realtà abitativa e il lavoro di progettazione serve proprio a questo: rilevare e individuare tutte le peculiarità per creare una struttura precisa ed efficiente che, in tutti gli aspetti, sia perfettamente funzionale.

Gli aspetti tecnici (e non solo) da valutare

Vogliamo quindi fare un viaggio all’interno del lavoro di progettazione di una Pergotenda, andando a concentrare la nostra attenzione su quelli che sono i principali aspetti sui quali si lavora quando si valuta la realizzazione di un sistema di copertura per esterno come questo.

Il sopralluogo

Lo ripetiamo (repetita iuvant, no?): la Pergotenda è un progetto ad hoc e su misura, non è l’acquisto di un prodotto già fatto da installare in un determinato luogo. Per questo motivo la prima fase di ogni lavoro di progettazione è (e non potrebbe essere altrimenti) quella di effettuare un sopralluogo presso l’edificio nel quale andrà costruita e installata la Pergotenda. Sia che l’edificio sia ad uso residenziale che commerciale, è fondamentale capire lo stile di quel palazzo in modo da individuare la soluzione che meglio si inserisca in quello specifico contesto abitativo e urbano.

Le autorizzazioni

Anche in funzione di quanto appena detto, un secondo aspetto molto importante da considerare è quello delle autorizzazioni. Anche se può apparire come “solo” un vezzo burocratico, in realtà anch’esso fa parte integrante del processo di progettazione. La richiesta delle autorizzazioni al Comune di appartenenza di quell’edificio è essenziale sia per una questione di tutela della legge e per evitare di incorrere in sanzioni di qualsiasi tipo.

L’esposizione al vento

Passando ora a valutare gli aspetti tecnici veri e propri dobbiamo partire da quello relativo all’esposizione al vento. La posizione della Pergotenda è fondamentale, in quanto determina più di un accorgimento in fase di progettazione. Per quel che concerne l’esposizione è necessario capire l’intensità del vento in quel determinato luogo, in quanto varia la differenza di tenuta da un modello all’altro e questo si rivela come un dato essenziale per garantire la stabilità e la reale efficienza della Pergotenda.

L’altezza di partenza

Entriamo ora in un aspetto tecnico molto delicato e articolato, ovvero quello dell’altezza di partenza. A cosa facciamo riferimento? Ogni Pergotenda, per garantire un ottimo deflusso dell’acqua, ha bisogno di una determinata pendenza, pena il ristagno dell’acqua e il peso che grava sul telo e sull’intera struttura quando ci sono piogge abbondanti. Quindi, per ovviare a questo aspetto e per avere un passaggio frontale adeguato anche in funzione delle chiusure, qualora l’altezza posteriore non fosse sufficientemente alta da garantire un corretto deflusso dell’acqua, si può intervenire con due differenti soluzioni:

  • aumentare l’altezza aggiungendo una o più guide (il binario);
  • scegliere una Pergotenda in piano.

L’altro aspetto di estrema importanza per la progettazione di una Pergotenda è quello relativo allo scarico dell’acqua. Ogni Pergotenda prevede la presenza di una gronda che si occupa proprio di scaricare l’acqua che si accumula, ma essa può essere realizzata:

  • in legno e allora si utilizzerà un discendente che permetta di scegliere dove posizionarla e orientare la gronda in modo da far defluire l’acqua in maniera corretta;
  • se è in alluminio il discendente si trova in corrispondenza dei pilastri.

A differenza di quella in legno, la gronda in alluminio deve essere valutata, in quanto lo scarico è “obbligato” in funzione dei pilastri. Lo scarico verso l’esterno non è sempre la soluzione più semplice perché può creare problemi anche non superficiali ai vicini. Per ovviare si può o utilizzare una pavimentazione rialzata che permetta all’acqua di defluire tranquillamente oppure di avvalersi di una grondina di raccolta esterna.

La motorizzazione

Quasi sempre la Pergotenda è motorizzata sia perché difficilmente vale la pena azionarla manualmente sia perché se ha una dimensione superiore ai 4 metri deve essere obbligatoriamente motorizzata per rispettare la garanzia. Questo aspetto inevitabilmente comporta una valutazione specifica relativa all’impianto elettrico. Per quanto è un aspetto facilmente risolvibile, è comunque uno dei tanti da tenere in considerazione anche in funzione di eventuali chiusure perimetrali o della scelta di dotare a Pergotenda anche di sistemi di illuminazione, che molto spesso vengono forniti come accessori.

Il tipo di fissaggio

Proseguiamo in questo nostro viaggio su come si progetta una Pergotenda andando ora a parlare del tipo di fissaggio al suolo. Se lo spazio sul quale installare la Pergotenda si trova al piano terra il problema è facilmente risolvibile forando a terra e ponendo in questo modo i pilastri dell’intera struttura. Discorso diverso, invece, nel caso di pergotende da realizzare su di un piano superiore, quale può essere una terrazza o un balcone. In questi casi non si può assolutamente rischiare di danneggiare la guaina impermeabile (in quanto ci sono seri rischi di infiltrazioni). Come intervenire allora?

Nel caso ci sia un muretto preesistente (o una ringhiera) ci si poggia su di esso; in alternativa o si crea un cordolo o, più comunemente, si creano delle zavorre adatte a tenere la struttura e resistere al vento in modo da mantenerla stabile. L’utilizzo di colle e resine non è assolutamente sufficiente a questo tipo di scopo.

Infine, nel caso fosse presente una pavimentazione rialzata si utilizza questa come punto di fissaggio per la Pergotenda.

Le chiusure perimetrali

Per utilizzare uno spazio esterno anche quando piove, fa freddo o le condizioni climatiche esterne non sono delle migliori, è possibile ricorrere alle cosiddette chiusure perimetrali. Esse possono essere integrate anche nello sviluppo del progetto di una Pergotenda. Troviamo quindi chiusure perimetrali in pvc, con le tende Ermetika, con le vetrate scorrevoli, con quelle a tutto vetro a impacchettamento o anche con l’utilizzo di specifici tendaggi.

Gli accessori

Infine, ma non meno importanti, dobbiamo parlare degli accessori. Se l’esposizione del palazzo sul quale si installa la Pergotenda è a nord c’è il problema della condensa (l’acqua non fa in tempo ad asciugarsi) per cui può essere molto utile (e anche esteticamente gradevole) pensare alla realizzazione di un controsoffitto che raccolga l’umidità. Il settore degli accessori delle Pergotende inoltre prevede anche numerosi altri strumenti, come impianti di riscaldamento, di illuminazione, di radiocomando e molti altri ancora che possono rendere l’esperienza di utilizzo di questi dispositivi davvero comoda, innovativa e fondamentalmente piacevole.

Conclusione

Come abbiamo avuto modo di scoprire, per progettare una Pergotenda occorre valutare diversi aspetti, molti dei quali strutturali e di vitale importanza per la stabilità e il funzionamento di questo tipo di sistema di copertura. Con l’aiuto di un professionista questo lavoro diventa una grande opportunità per realizzare una struttura realmente efficiente per la propria abitazione o il proprio locale commerciale. Dare la giusta importanza a questa fase di progettazione è un investimento che darà tutti i suoi migliori risultati nel tempo, quando avrete modo di godere della bellezza e della funzionalità di una Pergotenda senza dovervi mettere mano per interventi di riparazione o compensazione delle varie lacune strutturali.

La bellezza di una Pergotenda parte dalla sua ideazione, è il primo passo per vivere perfettamente il proprio outdoor.

Postato da: |2018-11-14T18:51:05+00:0015 novembre, 2018|Categorie: Pergotenda|Tags: |Nessun commento

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