Le cose belle vanno curate per continuare a beneficiare del loro fascino e della loro utilità. Questo vale sempre per tutte le cose, anche per i pavimenti per l’outdoor. In modo particolare vediamo come prenderci cura in ogni periodo dell’anno dei pavimenti per gli spazi esterni che, proprio per la loro posizione, sono più soggetti a stress e degrado.
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Perché è importante prendersi cura dei pavimenti esterni
Che si tratti di pavimentazioni per le aree piscina o di quelle da giardino, la manutenzione dei pavimenti in legno è un dovere. Lo è innanzitutto per le caratteristiche del legno, ma anche per le criticità legate all’esposizione agli agenti atmosferici.
Il pavimento in legno, infatti, è costantemente esposto a pioggia, sole, umidità e sbalzi di temperatura. Si tratta di condizioni atmosferiche che possono rovinare e deformare il legno, provocando la formazione di macchie e muffa. Bisogna anche considerare che lo stesso calpestio può a lungo andare provocare graffi e segni superficiali che hanno ripercussioni non solo dal punto di vista estetico.
Curare la manutenzione dei pavimenti in legno da esterno è quindi una scelta legata alla volontà di preservare le caratteristiche della superficie, prevenire problemi e aumentare la longevità e la bellezza di questo elemento fondamentale per ogni spazio esterno.
Pulizia regolare: gli strumenti e i metodi più efficaci
Ma come intervenire? Partiamo dal ricordare che in generale i pavimenti esterni vanno trattati come quelli da interni, prevedendo quindi una pulizia regolare. Questa si basa innanzitutto sulla rimozione, tramite scopa, panno cattura polvere o aspirapolvere, di polvere, sporco e residui di vario tipo. Successivamente si può procedere con il lavaggio dei pavimenti in legno, utilizzando detergenti specifici in grado di preservare le caratteristiche naturali del legno. Il consiglio è di prevedere questa operazione almeno una volta ogni due settimane o una volta al mese.
È importante non solo pulire e lavare regolarmente il pavimento in legno, ma anche farlo con spazzole delicate e prestare attenzione all’eliminazione di tutti i residui. L’altro aspetto cruciale da considerare riguarda l’asciugatura. È importante che il pavimento sia completamente asciutto, motivo per cui è preferibile dedicarsi a questo lavoro in una giornata climaticamente adeguata.
Rimozione di patine, macchie e sporco ostinato
Cosa fare, invece, per i problemi più specifici? Nel caso della perdita del colore originale del legno (che appare ingrigito), è possibile orientarsi verso una soluzione a base acquosa da applicare sul pavimento. Esistono prodotti specifici per queste esigenze in grado di ripristinare il colore naturale.
Nel caso della muffa è importante agire con molta attenzione. È importante procedere con cura utilizzando anche in questo caso prodotti specifici da scegliere anche in base alla gravità delle macchie. In generale è doveroso pulire tamponando le macchie senza strofinare per evitare di diffondere le spore. Inoltre meglio evitare l’aceto (che può alterare il pH e non è efficace sui funghi) o i comuni prodotti per la pulizia che non eliminerebbero la muffa. Il problema della muffa è che la manutenzione del pavimento non si deve limitare alla sola rimozione delle macchie superficiali. È necessario agire sulle cause che generalmente sono l’eccesso di umidità, le infiltrazioni d’acqua e la scarsa ventilazione.
Tra gli interventi da prevedere con una certa regolarità c’è anche l’applicazione dell’olio per il legno. Si tratta di un trattamento efficace perché l’olio penetra in profondità nel legno, proteggendolo sia dall’usura che dall’umidità. A differenza delle vernici, che tendono a sciogliersi, l’olio resiste sia alle sollecitazioni meccaniche che alle variazioni di temperatura.
Manutenzione stagionale: cosa fare in primavera, estate, autunno e inverno
Un aspetto importante da considerare per la manutenzione dei pavimenti in legno da esterno è la stagionalità. Ogni periodo dell’anno, infatti, ha peculiarità e criticità di cui tenere conto. Da questo punto di vista il consiglio è innanzitutto quello di programmare due o tre interventi all’anno, uno dei quali in concomitanza con l’inizio della stagione estiva, periodo in cui il legno è maggiormente esposto agli agenti atmosferici.
L’oliatura, invece, dovrebbe essere ripetuta ogni sei mesi o almeno una volta l’anno, in base alle condizioni climatiche e al livello di utilizzo della superficie. All’arrivo dell’estate e dell’inverno, l’applicazione di prodotti specifici per ravvivare il legno assicura che questo mantenga la sua vitalità, contrastando l’azione di sole, pioggia e umidità.
Una manutenzione semestrale completa prevede l’uso di un prodotto anti-ingrigimento, seguito dalla rimozione della patina di sporcizia con una spazzola e da un’accurata pulizia, per poi concludere con l’oliatura. In caso di cure più frequenti, un ciclo mensile può includere due lavaggi con detergenti specifici, seguiti dopo 24 ore dall’applicazione di un protettivo e successivamente dell’olio.
Per preservare al meglio il legno è importante anche controllare i livelli di umidità e temperatura, proteggendo le superfici dalla luce solare diretta ricorrendo all’installazione di tende da sole o coperture per esterno e isolando gli ambienti per ridurre l’impatto degli sbalzi termici.





