Occupazione suolo pubblico a Roma

Occupazione suolo pubblico a Roma: le novità per commercianti e ristoratori

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Dalla ripresa delle attività commerciali passa anche la ripartenza dell’intera economia locale e, quindi, nazionale. È questa la ragione che ha portato il governo a riformulare le proroghe per quel che riguarda l’occupazione del suolo pubblico delle attività commerciali di Roma. le attuali misure di contenimento del contagio, infatti, permettono a ristoranti, pub, bar e altri locali di poter esercitare la propria attività di ristorazione esclusivamente all’aperto (per farlo al chiuso bisognerà attendere almeno il prossimo mese).

L’occupazione del suolo pubblico a Roma, come nel resto d’Italia, è ovviamente regolamentata da precise disposizioni, sia in termini di costi che di quantità degli spazi che è possibile sfruttare per posizionare sedie, tavoli, poltroncine, allestimenti esterni, eccetera. Per tutti quei locali che non dispongono di uno spazio esterno privato, l’occupazione del suolo pubblico è oggi vitale per la sopravvivenza delle proprie attività. Ed è per questo che per i prossimi mesi ci sono diverse novità per i ristoratori e i commercianti. Scopriamo quali sono.

Come si calcola l’occupazione del suolo pubblico?

La prima cosa da ribadire è quanto presente nel Regolamento del Comune di Roma sull’occupazione del suolo pubblico. Il regolamento “stabilisce i principi sui procedimenti di richiesta, rilascio, rinnovo e revoca della concessione per l’occupazione di suolo pubblico, nonché i criteri di determinazione e applicazione del relativo canone”. L’OSP (Occupazione Suolo Pubblico) è una tassa (nota anche con l’acronimo di Tosap) che commercianti e ristoratori versano nei confronti del Comune di appartenenza in base, innanzitutto, alla tipologia dell’occupazione.

Questa può essere permanente o temporanea; nel primo caso il tributo è calcolato annualmente mentre per quelle temporanee sui giorni (e le ore) effettivi dell’occupazione. Il calcolo dell’occupazione del suolo pubblico si effettua tramite la superficie effettivamente occupata e la sua tipologia (piazza, via, aree pubbliche, eccetera). Questi fattori determinano l’importo che si deve versare per poter occupare, laddove ci siano i requisiti previsti dalla legge, il suolo pubblico.

Le novità per il 2021

Il Decreto Ristori (quello approvato a ottobre 2020) stabiliva che le imprese di pubblico esercizio “titolari di u concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico” erano esonerate dal pagamento delle relative imposte dal 1 gennaio 2021 al 31 marzo 2021. Il successivo Decreto Sostegni (marzo 2021), invece, estende l’esenzione del pagamento fino al 30 giugno 2021. Questo vale per le attività che già hanno l’autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico di Roma, mentre per le aziende che, proprio in quanto impossibilitate a svolgere la propria attività al chiuso, volessero presentare una nuova domanda di concessione, l’iter per l’ottenimento dell’autorizzazione è stato semplificato.

Sono stati ridotti anche i requisiti necessari, tanto che per è possibile ottenere l’autorizzazione per “la posa in opera temporanea su vie, piazze, strade e altri spazi aperti di interesse culturale o paesaggistico” di strutture amovibili quali “dehors, elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni“.

Cosa cambia

Per i prossimi mesi bar, ristoranti, pub, pizzerie e locali commerciali possono contare sulla gestione degli spazi esterni delle proprie attività. I ristoranti all’aperto saranno quindi la norma per questa primavera e la prossima estate. Un’opportunità non solo per esercitare la propria attività di ristorazione, ma anche per valorizzare il proprio locale e renderlo bello e accogliente, capace di attrarre l’interesse di chi vuole cogliere, in sicurezza, la bellezza di un aperitivo, di un caffè o di un pranzo all’aria aperta. La valorizzazione di questi spazi passa dalla posa di pedane disponibili in diversi materiali, della sistemazione di divisioni laterali (anche per mantenere le distanze previste dalla legge), sistemi di copertura adeguati e, ancora, dalla cura di ogni elemento d’arredo.

Prenditi cura dello spazio esterno del tuo locale e crea un ambiente gradevole e pieno di vitalità; quello di cui tanto abbiamo bisogno per tornare ad assaporare la bellezza della vita e di una vita sociale.

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