Pergolati, pergotende, gazebo e verande: ecco le differenze

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Pergolati, pergotende, gazebo e verande: ecco le differenze

I pergolati sono stupendi e le pergotende sono innovative, moderne e cariche di stile. I gazebo donano fascino all’outdoor e le verande offrono comfort e funzionalità. La verità è che queste caratteristiche si possono ritrovare in ognuna di queste strutture, in maniera differente ma comunque notevole, e ognuna di esse può rispondere a specifiche esigenze e preferenze. Pertanto, a prima vista sappiamo che si tratta di elementi diversi e con qualità da non sottovalutare in ogni caso, ma ci sono alcune differenze che non sempre conosciamo a fondo: quelle relative alle autorizzazioni per la costruzione.

La realizzazione di pergolati, pergotende, gazebo e verande: attività di edilizia libera oppure no?

Quello che ci chiediamo ogni volta che desideriamo avvalerci di una di queste strutture riguarda proprio il titolo edilizio: è necessario o no? La risposta ci arriva direttamente dal Consiglio di Stato che, nella sentenza 306/2017, ha presentato i dovuti chiarimenti.

Tutto iniziò con il ricorso fatto dalla proprietaria di un immobile, contro un’ordinanza di demolizione nei confronti di una copertura e di una chiusura perimetrale per un pergolato, costruiti con teli plastificati, ancorati alla struttura portante con un semplice sistema di occhielli e chiavetta. In più, nella chiusura perimetrale era stata realizzata una finestra in materiale plastico. La richiesta di demolizione era stata presentata in quanto questi elementi erano stati aggiunti al pergolato senza alcun permesso.

Il primo ricorso al TAR fu respinto: seppur facilmente amovibile, la copertura e la struttura erano state create con materiale plastico e non si presentavano come elementi temporanei. Pertanto, secondo il TAR avrebbero causato una trasformazione di tipo urbanistico. La proprietaria si rivolse quindi al Consiglio di Stato, riferendo che la struttura era stata realizzata nel 2011 a seguito di una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) e che la tenda plastificata era completamente amovibile.

La risposta del Consiglio di Stato, utile per chi desidera costruire pergolati, pergotende, gazebo e verande

Il Consiglio di Stato ha subito chiarito che non è sempre facile stabilire per quali strutture è necessaria una comunicazione o il permesso per costruire. Tuttavia, il ricorso della proprietaria del pergolato è stato accolto: la struttura è stata classificata come una pergontenda e per la sua realizzazione non era necessario il rilascio di un apposito titolo edilizio.

Nello specifico, è stato comunicato inoltre che:

  • Il pergolato non necessita di titoli abilitativi edilizi, ma se la copertura non risulta amovibile con facilità, indipendentemente dal materiale utilizzato, è necessario rispettare le norme relative alla costruzione delle tettoie.
  • La pergotenda, come abbiamo detto, non necessita di un permesso e si presenta come “un elemento di migliore fruizione dello spazio esterno” e come una semplice struttura di sostegno per la tenda destinata alla protezione dai raggi solari e dalle intemperie.
  • Il gazebo è “una struttura leggera” e “non aderente ad altro fabbricato”. Si chiude sui lati con tende che possono essere facilmente rimosse. Tuttavia, se viene realizzato come una struttura temporanea, rientra nell’edilizia libera; se invece è ancorato al suolo, serve il permesso di costruire.
  • La veranda è uno spazio chiuso con vetrate e la sua realizzazione comporta un aumento della volumetria dell’edificio: entrambi motivi per il quale è necessario anche qui un permesso per costruire.

In poche parole, tra pergolati, pergotende, gazebo e verande, le differenze ci sono, in particolare quando si tratta di edilizia libera e della necessità di ottenere un titolo edilizio oppure no. Prestare attenzione è sempre un’ottima abitudine!

Postato da: |2017-12-06T19:03:22+00:0011 dicembre, 2017|Categorie: Coperture, Pergola, Pergotenda|Tags: , , , |Nessun commento

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