Pergotenda® e tipi di copertura: una storia di tutti i giorni

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Pergotenda® e tipi di copertura: una storia di tutti i giorni

Parliamo spesso dei vari modelli di Pergotenda® perché questa è una di quelle soluzioni ideali sia per edifici residenziali che per locali, bar e ristoranti. Nello specifico quando parliamo di Pergotenda® ci riferiamo a una tenda su Pergola adatta a proteggere l’ambiente sottostante dalle intemperie: pioggia, sole e vento non passano e restano bloccati!

In realtà, sebbene non sia garantita alla neve, negli anni passati non abbiamo riscontrato gravi danni di malfunzionamento con la Pergotenda® a causa neve; ovviamente parliamo di una città come Roma dove tali fenomeni sono piuttosto rari, ma consigliamo sempre di stare molto attenti in caso di neve!

La copertura di una Pergotenda® è caratterizzata da un telo in PVC in triplo strato con oscurante interno, ma può essere adattata con teli di diverso tipo per soddisfare le diverse esigenze. Ciò che infatti rende questa struttura diversa dalle altre è la capacità di adattarsi ai vari contesti valorizzando ciascuno spazio permettendogli di esprimere la propria identità.

Una storia di tutti i giorni

Le tipologie di copertura si sono evolute nel tempo, conoscendo notevoli sviluppi sia in termini tecnologici che di design. Inizialmente esisteva solo la copertura inclinata con una pendenza tale che permettesse di scaricare l’acqua frontalmente; successivamente è nata la Pergotenda® in piano con telo lasco, ovvero un tipo di copertura che scarica l’acqua lateralmente su entrambi i lati, su un solo lato a scelta o su entrambi i lati in modo alternato. Un’opzione successiva è stata la copertura in piano con telo teso, possibile solo con tessuto microforato.

Ma la vera rivoluzione è nata con l’arrivo della prima copertura in piano con i distanziali, ovvero dei supporti che permettono di far scaricare lateralmente l’acqua senza la necessità del telo lasco o del tessuto microforato. Anche i distanziali possono essere su un solo lato oppure alternati a destra e a sinistra. Infine abbiamo la copertura in piano ‘arcata’: i tubi intermedi sono centinati in modo da far defluire l’acqua lateralmente, ai due lati.

Un problema di tutti i giorni

Chi come noi opera in questo settore da anni sa come l’architettura, in particolar modo quella urbana, ci crei vincoli e situazioni sempre diverse, non tutte facilmente risolvibili. Altezze di partenza molto basse o linee che non riescono ad integrarsi facilmente con una struttura possono creare non pochi disagi alla progettazione e installazione di un tipo di copertura efficace.

Per questo motivo si sono create strutture di diverso genere; proprio per riuscire a dare una soluzione per ogni terrazzo, balcone, veranda o giardino che sia.

Dal problema alla soluzione

Quello che è stato un problema – e in parte lo è tutt’ora perché le normative urbanistiche cambiano spesso e non è sempre semplice poterne gestire l’applicazione e le implicazioni – si è rivelato infine una soluzione e un’importante fonte di rinnovamento.

Laddove abbiamo sperimentato un limite, quello che per molti avrebbe rappresentato un ostacolo insormontabile, è stato per noi fonte di sfida, di impegno a scovare una nuova soluzione, magari sviluppando idee innovative e riscontrando nuove necessità tecniche ed estetiche per la realizzazione di modelli che solamente in seguito avrebbero conosciuto la gloria della realizzazione ufficiale.

Qui si “nasconde” un po’ il ruolo e il fascino dell’architettura: quello di trovare soluzioni sempre nuove e sempre attuali a quelle che sono spesso realtà urbane ed edili non proprio recenti (tanto per usare un eufemismo in un contesto particolare ed unico come può essere quello della città di Roma). L’architettura è al servizio della città, delle case e degli edifici che la compongono ed è una forma d’arte estremamente solida, perché costruisce e crea spazi e strutture che poi le persone possano abitare e sfruttare per il godimento del proprio tempo.

La storia dei tipi di copertura e in particolare della Pergotenda® è proprio questo modo di attivarsi e inventarsi per mettere a disposizione delle persone che vivono la città strumenti e dispositivi non solo utili a proteggere dal sole, dal vento e dalla pioggia, ma anche gradevoli alla vista e ragionevolmente estetici in ogni particolare contesto urbano, da quello più storico e datato a quello più moderno e per alcuni aspetti rivoluzionario.

Postato da: |2018-09-06T16:04:01+00:0021 giugno, 2018|Categorie: Pergotenda|Tags: |Nessun commento

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