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Qual è la temperatura migliore per vivere l’outdoor

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La bellezza degli spazi esterni (giardini, balconi, terrazze, verande, eccetera) è data principalmente dalla loro vivibilità in ogni stagione dell’anno. Non c’è infatti clima che impedisca di starsene all’aperto e respirare l’armonia di questo spazio. Ovviamente bisogna prestare attenzione al comfort climatico, ovvero al raggiungimento di quella temperatura ideale per la quale, pur stando all’aperto, non si senta né caldo né freddo.

Alla ricerca del comfort climatico

Per raggiungere questo obiettivo bisogna tenere conto di diversi elementi. Innanzitutto la percezione personale. C’è chi soffre di più il freddo, chi di più il caldo e su questo aspetto ci si può fare poco se non prenderne atto e sviluppare soluzioni in grado di offrire benessere in qualsiasi stagione dell’anno.

Il secondo elemento, forse il più importante, è legato alla tipologia di outdoor di cui si dispone. Sia che si tratti di uno spazio domestico che commerciale, è fondamentale che i sistemi messi in atto per riscaldarlo o raffrescarlo siano adeguati a quell’ambiente.

Esistono tantissime tipologie di sistemi di riscaldamento (stufe, caminetti, biocaminetti, lampade a infrarossi, eccetera) e raffrescamento (ventilatori, climatizzatori e nebulizzatori) su cui contare e ciascuno risponde a esigenze di spazio, estetica e preferenza. Ma una volta acquistato e installato un dispositivo di questo tipo, qual è la temperatura migliore nella quale l’outdoor si riveli accogliente e gradevole da vivere?

Dimmi come vuoi abitare l’outdoor e ti dirò la temperatura

Pensare che l’outdoor sia solamente uno spazio ricreativo è limitativo delle possibilità espressive di questo ambiente. Per le realtà commerciali contare su uno spazio di questo tipo è una soluzione preziosa per realizzare dehors dal grande valore estetico e che rappresentano un vero e proprio valore aggiunto.

L’outdoor a livello domestico non è da meno, considerando come possa essere utilizzato per lavorare (in tempi di smart working non è fondamentale ma indispensabile), ma anche per accogliere ospiti, dedicarsi allo studio e alla lettura, senza dimenticarsi la bellezza di concedersi momenti di privacy e relax con il proprio partner.

In tutto questo la temperatura è uno dei fattori da considerare. Per dare delle indicazioni utili possiamo partire da quella che è considerata la temperatura ideale degli spazi interni della propria casa. Qui d’inverno la temperatura migliore è quella intorno ai 20°C (che può oscillare tra 18°C e 22°C), mentre d’estate è preferibile, per evitare dannosi sbalzi termici, non andare oltre i 6/7°C in meno rispetto alla temperatura esterna.

È questa la temperatura migliore per vivere l’outdoor? Potrebbe, ma è preferibile rispettare le peculiarità di uno spazio aperto e come tale in grado di far vivere la bellezza di stare all’aria aperta. In questo seno, specialmente negli spazi esterni aperti, quelli dotati di tende da sole e coperture flessibili (come quelle a lamelle orientabili), è importante regolare la temperatura in modo da renderla confortevole, ma è altrettanto importante evitare di rendere questo spazio una copia di una normale stanza.

Molto dipende dalla giornata e dalla temperatura esterna, ma il ruolo svolto dal tepore dei raggi di sole (anche in una giornata d’inverno) o di un po’ di brezza (nelle giornate primaverili ed estive) è quanto di più gratificante possa esserci nel vivere questi spazi. Spazio, quindi, ai sistemi di riscaldamento e raffrescamento, ma spazio anche alla flessibilità e alla possibilità che questi non prendano il sopravvento e apprezzare e assaporare tutta la potente armonia che il clima esterno è in grado di regalare.

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