L’arrivo della primavera e del primo caldo di stagione è salutato con grande entusiasmo, ma allo stesso tempo è il segnale che nel giro di qualche settimana tornerà il caldo rovente. Quel caldo che ci costringerà ad accendere ventilatori e climatizzatori e a patire più per il costo della bolletta energetica che per l’afa. Cosa fare, quindi? Rinunciare al fresco o sopportare i costi dell’energia? C’è una terza soluzione ed è ottimale anche, ma non solo, per il risparmio energetico. Scopriamo perché.
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Fare ombra per allontanare il calore
D’estate, specialmente nelle ore più torride della giornata, nelle stanze che sono esposte al sole, teniamo chiuse le serrande per evitare che il calore invada la nostra casa. Per evitare di dover passare tutta la bella stagione al buio, installare delle tende da sole può essere la soluzione a ogni problema. Ti sembra esagerato? In realtà è lo stesso principio applicato al nostro outdoor.
Questo perché realizzando un sistema di copertura adeguato sul proprio balcone, sul giardino, sulla veranda o su qualsiasi spazio esterno comunicante con la nostra abitazione, si crea una zona d’ombra capace di stemperare il caldo di stagione. Questa diventa una sorta di cuscinetto tra le alte temperature esterne e un clima più sopportabile e gradevole all’interno della nostra casa.
Così facendo avremo la possibilità di ambienti freschi e illuminati, senza dover accendere il climatizzatore, il ventilatore o i sistemi di illuminazione. Quella delle tende da sole è una soluzione ecologica, economica ed elegante perché oltre a proteggere e a contribuire al risparmio energetico permette di creare uno spazio esterno abitabile (l’outdoor) e valorizzarlo dal punto di vista estetico.
Come (e quanto) le tende da sole incidono sul risparmio energetico domestico
Quanto detto fino a questo momento, per quanto sperimentabile in prima persona percependo la differenza tra ambienti domestici dotati o privi di una tenda da sole, può risultare teorico e non pratico. Entrando più nel dettaglio è possibile stimare e calcolare quanto una tenda da sole è in grado di proteggere e filtrare i raggi solari e, quindi, di consentire quel risparmio energetico tanto desiderato e ricercato.
Bisogna innanzitutto specificare che non tutte le tende da sole sono uguali e che la loro capacità di proteggere l’ambiente sottostante (e di conseguenza quello interno della casa), misurato ed espresso in guadagno passivo solare (gTot), dipende sia dalla configurazione della tenda da sole che dal tipo di tessuto che, ancora, dal colore. Per tende da sole, poi, è da intendersi quelle per l’esterno, che hanno una capacità di riduzione del calore del 90%, quasi il doppio rispetto alla capacità delle tende da interno.
Risparmio energetico, schermature solari ed Ecobonus
A ulteriore conferma di quanto detto c’è da ricordare come a occuparsi di questa materia sia anche l’Unione Europea e lo Stato italiano che, annualmente, conferma e rinnova gli Ecobonus con gli incentivi fiscali per l’installazione di schermature solari. Queste, infatti, hanno la capacità di contribuire al risparmio energetico, ovvero alla riduzione dell’inquinamento e a una gestione più virtuosa dell’energia. La preoccupazione dell’Unione Europea e dei relativi Stati membri non è solo culturale, ma anche prettamente economica. La produzione e la distribuzione dell’energia, ma anche le conseguenze dell’inquinamento atmosferico, hanno un costo che sta diventando sempre più pesante sulle economie nazionali, motivo per cui si investe per ridurre questo problema. Il cosiddetto Bonus Tende 2021 dà diritto a una detrazione del 50% sull’acquisto e l’installazione di una schermatura solare, eseguita entro il 31 dicembre 2021,
Come calcolare il risparmio energetico di una tenda da sole
Sia per compilare correttamente la documentazione da presentare per l’ottenimento dell’agevolazione fiscale che per quantificare preventivamente a quanto ammonta il risparmio energetico annuo che una schermatura solare riesce a realizzare, esistono diversi sistemi di calcolo per il controllo della radiazione solare. L’ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, tramite l’apposito Dipartimento unità per l’efficienza energetica, mette gratuitamente a disposizione delle applicazioni per il calcolo del “risparmio annuo di energia primaria non rinnovabile, conseguito con alcuni interventi di riqualificazione energetica”.
Questi software consentono di determinare la classe gTot (da 0 a 4) che l’installazione di una tenda da sole permette di ottenere. Questo valore, stabilito in conformità alla norma UNI EN14501:2006 “Tende e chiusure oscuranti – Benessere termico e visivo –Caratteristiche prestazionali e classificazione”, offre la possibilità di valutare quanta energia (quindi costi della bolletta) si può risparmiare annualmente, dando allo stesso tempo l’opportunità di valorizzare lo spazio esterno e creare non solo un sistema in grado di filtrare il calore, ma anche di sfruttare un ambiente dalle enormi potenzialità. Senza dimenticare come, per questo tipo di interventi, a differenza di altri Ecobonus, non è necessario richiedere né l’APE (Attestato di Prestazione Energetica) né l’asseverazione di un tecnico abilitato.
Installare una tenda da sole significa scegliere la ricchezza e la convenienza della semplicità.






