Tenda da sole Markilux 970: crea l’atmosfera giusta

Si sa i tempi sono cambiati, anche meteorologicamente parlando, e non solo non esistono più le mezze stagioni, ma pure l’inverno e l’estate ci sorprendono con le loro bizzarrie.

E così può accadere che in pieno luglio, quando ci si aspetta calura e afa, e si tengono aperte le tende da sole per creare un po’ di frescura, si venga sorpresi dal maltempo, con tanto di pioggia a catinelle.

E cosa succede quando l’acqua sorprende noi e le nostre tende?

Visto che, come lascia intuire il nome, servono a riparare dal sole, sarebbe buona norma chiudere i tendaggi quando piove, possibilmente prima che cominci il putiferio, per evitare che il telo si bagni; se invece questo fosse già inumidito sarà comunque possibile chiuderlo e, finita la pioggia, riaprirlo per fare in modo che si asciughi (tuttavia, se si è proprio inzuppato, non andrebbe arrotolato, e comunque bisognerà provvedere a riaprirlo quanto prima, onde evitare che si creino muffe).
Ma cosa accade se non si fa in tempo a chiudere le tende da sole? Si potrebbe dare il caso che il peso eccessivo dell’acqua piovana accumulata provochi una rottura?

Sì, potrebbe accadere, ma è chiaro che questo inconveniente è direttamente legato alla tenda da sole e alla sua qualità: se si desidera protezione dalla pioggia esistono strutture e teli appositamente studiati.

 Si pensi ad esempio alla Markilux 970, la tenda da sole a cassonetto (con altezza di 140 mm e profondità di 260 mm) dalla forma angolare e dal design pulito e rigoroso: essa è equipaggiata con un tendine bionico e un giunto orientabile per angolo d’inclinazione preimpostato e deflusso ottimale dell’acqua piovana a partire da 14 gradi d’inclinazione.

Cosa significa questo?

Pericolo accumulo (e strappi conseguenti) scampato!

Anzi, per tutti i prodotti della serie Markilux realizzati con tessuti sunsilk si consiglia addirittura di aprire l’impianto in caso di pioggia (ma in assenza di venti forti): bella differenza rispetto alle tende da sole tradizionali, nelle quali lo sporco penetra nel tessuto a contatto con l’acqua piovana.

Tenda da sole Markilux 970: crea l'atmosfera giusta

Da cosa è giustificata una tale differenza?

Dall’effetto-nano: per capire di cosa si tratta, immaginate una superficie completamente occupata da tanti piccoli aghi che presentano una superficie infinitesimale sulla loro punta: è chiaro che solo quantità infinitesimali di sporco penetreranno nei tessuti.

Dunque, la Markilux 970, adatta per il fissaggio a parete, a soffitto e a falso punzone, non teme pioggia o rugiada, consigliate invece per attivare l’effetto autopulente di cui è dotata (a patto che, come si accennava, sia installata con un’inclinazione di circa 15°): ma le caratteristiche di questo prodotto non finiscono qui.

Da un punto di vista tecnico l’azionamento avviene manualmente con asta di manovra in acciaio inox, ma numerose sono le dotazioni opzionali aggiuntive, come il motore elettrico o quello radiocomandato, e i sensori sole e vento.

Dal punto di vista estetico, questa tenda da sole si rivitalizza con un gioco di colori basato sul contrasto tra i profili e i teli, e con la luce di faretti LED che possono essere fissati al cassonetto tramite una scanalatura multifunzione.

In conclusione, se ci si dovesse chiedere perché acquistare una Markilux 970, la risposta è che questo tendaggio permette di regolare la luce per creare l’atmosfera giusta sia dentro che fuori, proteggersi dal sole, regolare il clima, e soprattutto non tremare al primo scroscio di pioggia!

Postato da:| 2017-07-03T18:46:35+00:00 3 luglio, 2017|Categorie: Tende da sole|Tags: , |Nessun commento

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