Tra le chiusure da giardino (e non solo), le vetrate panoramiche occupano un ruolo di rilievo perché permettono di ottenere diversi benefici. Si tratta di soluzioni spettacolari per la veranda, ma anche per gli altri spazi del proprio outdoor. Parlando delle verande (ma è un principio che ben di applica anche a tutti gli altri spazi esterni), Alessandro Baricco, nel suo romanzo City, le definisce come uno spazio che è al contempo “un luogo dentro e un luogo fuori. In certo modo esso rappresenta una soglia prolungata, in cui la casa non è più, e tuttavia ancora non si è estinta nella minaccia del fuori”. Per poi concludere: “E non è escluso che proprio questa sua identità debole concorra al suo fascino, essendo incline, l’uomo, ad amare i luoghi che sembrano incarnare la propria precarietà, il proprio essere creatura allo scoperto, e di confine”. Un confine tra outdoor e indoor che può essere tracciato proprio con le vetrate panoramiche.

Il settore delle vetrate panoramiche

Quando si parla di vetrate panoramiche non si fa riferimento a una sola tipologia di prodotto. Esistono infatti diverse versioni: le vetrate a impacchettamento, quelle ad ante scorrevoli, le vetrate in linea e, ancora, quelle a scorrimento verticale. Ogni soluzione si inserisce in maniera sobria ed efficiente in qualsiasi spazio esterno, esaltandone le caratteristiche e valorizzando quell’ambiente, rendendolo vivibile sia d’estate che d’inverno.

Perché le vetrate panoramiche

Per lo spazio esterno le vetrate panoramiche sono una struttura versatile che si presta a diversi scopi e utilizzi. Ha innanzitutto il vantaggio di non essere architettonicamente invasiva; di assolvere il compito di separare e riparare, ma senza chiudere del tutto. Le vetrate panoramiche, infatti, lasciano aperto lo sguardo sullo spazio circostante e permettono di accogliere, in maniera naturale, la luce esterna.

La trasparenza del vetro non deve indurre a credere che si tratti di un materiale fragile e sottile. La realtà è quella di un materiale tecnicamente eccezionale, capace di proteggere l’outdoor sia dagli agenti atmosferici che dai rumori esterni. Questa capacità protettiva, oltre a un confort elevato, si traduce in un notevole risparmio energetico. Le vetrate panoramiche, infatti, incidono sulla riduzione dei costi per l’illuminazione e il riscaldamento, sfruttando la gratuità dell’energia solare.

Questa enorme resistenza è però accompagnata da una grande flessibilità e versatilità. Il vetro, infatti, si presta ottimamente a essere lavorato per realizzare strutture molto diverse tra loro, anche di grandi dimensioni. Inoltre non c’è da sottovalutare la semplicità di pulizia e i costi minori di manutenzione che questo tipo di struttura richiede. Inoltre le vetrate panoramiche possono essere sia fisse che motorizzate, in modo da aumentare ancora di più la duttilità di questo tipo di soluzione e di assicurare un’ulteriore libertà di utilizzo una volta installate.

Una soluzione sempre indicata

Complessivamente poter inserire delle vetrate panoramiche nel proprio outdoor permette di acquisire un valore aggiunto. Tecnico, energetico ed estetico. La bellezza delle vetrate panoramiche, come indica il nome stesso, è quella di aprire lo sguardo verso lo spazio esterno. Esse rappresentano una linea di confine invisibile, ma presente. Sono un’ottima scelta perché sintetizzano in maniera elegante ed efficace l’utilità di una chiusura esterna senza renderla però pesante e occlusiva. Le vetrate, all’opposto, sono inclusive. Riparano ma non separano, dividono ma non escludono, accolgono e non respingono, fondono ma non confondono. Il modo migliore, quindi, per abbracciare il proprio outdoor e (riprendendo le parole di Baricco) allargare i propri confini.