Sono tanti gli elementi che contribuiscono a rendere uno spazio esterno accogliente e bello da vivere. Una delle più sottovalutate o del tutto ignorate è quella legata all’isolamento acustico. Qualcuno potrà comprensibilmente obiettare che in città e nelle abitazioni (ma anche nei locali commerciali) su strada e in luoghi particolarmente affollati è pressocché impossibile trovare questo tipo di quiete. In realtà è possibile ed è quello di cui vogliamo occuparci.
Le barriere acustiche più efficaci per ridurre il rumore esterno
L’inquinamento acustico è causato da rumori forti o continui che disturbano la quiete e influiscono negativamente sulla qualità della vita. Il traffico stradale, i lavori in corso, gli impianti industriali o i rumori del vicinato sono solo alcuni esempi delle fonti più comuni.
Per ridurre l’impatto di questi suoni negli spazi esterni della casa — come balconi, terrazzi o giardini — è importante adottare soluzioni che limitino la trasmissione del rumore e migliorino l’isolamento acustico. Questo si può ottenere attraverso l’installazione di barriere acustiche. Ne esistono diverse tipologie:
- barriere acustiche
- barriere vegetali
Le barriere acustiche sono delle strutture tecniche progettate appositamente per bloccare o attenuare il rumore. Questo è reso possibile dai materiali fonoassorbenti e fonoisolanti con i quali possono essere realizzate. Tra i materiali più utilizzati ci sono le schiume acustiche, la lana di roccia, la lana di vetri, materiali sintetici espansi, ma anche il vetro e il plexiglass.
Come suggerisce il nome stesso le barriere vegetali sono invece composte da alberi, siepi, piante rampicanti e pareti verdi. Di per sé questo tipo di soluzione è meno efficace rispetto alle barriere tecniche, ma hanno il grande vantaggio di offrire un maggiore contributo estetico. Va comunque precisato che, seppure in misura minore, anche la vegetazione aiuta ad assorbire i suoni e deviare le onde sonore.
Come scegliere e installare una barriera antirumore
È importante fin da subito chiarire che la sola installazione di una barriera antirumore, qualunque essa sia, non risolve il problema dell’isolamento acustico. Per rendere uno spazio esterno silenzioso e confortevole è infatti necessario progettare una soluzione efficace per ridurre la propagazione del suono in quello specifico ambiente. Da questo punto di vista è necessario ricordare quali sono gli aspetti che influenzano l’efficacia di una barriera antirumore:
- posizione
- altezza
- larghezza e orientamento
- materiali
L’indicazione generale è quella di installare la barriera antirumore il più vicino possibile alla sorgente sonora. Più questa è lontana, infatti, minore sarà la sua capacità di bloccare la propagazione del suono. L’altro aspetto fondamentale riguarda, come detto, l’altezza. Il suono si propaga in linea retta, motivo per cui la barriera deve avere un’altezza superiore a quella della sorgente sonora. Questo spiega ancora una volta l’importanza di progettare soluzioni specifiche (e non generiche) per ogni singolo outdoor.
Similmente a quanto detto per l’altezza è importante anche prevedere barriere che siano sufficientemente ampie e correttamente orientate così da evitare che il suono possa aggirarle. Infine, come già accennato, grande importanza va rivolta alla scelta dei materiali. Le barriere più efficaci sono quelle che combinano sia i pannelli fonoassorbenti (che catturano il suono evitando che rimbalzi) e i pannelli fonoisolanti (che bloccano il rumore da un lato all’altro). L’utilizzo di soli materiali fonoassorbenti o di soluzioni esclusivamente naturali potrebbe non garantire un effetto isolante sufficiente.
È importante, quindi, non sottovalutare tutti gli aspetti coinvolti e non ricorrere a soluzioni fai-da-te che rischiano di rappresentare solamente un inutile spreco di denaro. Le possibilità ci sono e tramite un progetto personalizzato che tenga conto di tutti i dettagli di quello spazio esterno è possibile rendere ogni outdoor, residenziale o commerciale, quel luogo di quiete e relax che tutti sognano di abitare.




