Il bonus fiscale 2026 sulla pergotenda entra nella sua fase più delicata: da ottobre restano meno di tre mesi per completare un intervento e vedersi riconosciuta l’aliquota di detrazione al 50%, che dal 2027 scenderà al 36% per l’abitazione principale. Chi pensa di avere ancora tempo perché “dicembre è lontano” rischia di scoprire, a novembre inoltrato, che i tempi tecnici per sopralluogo, produzione e installazione non tornano più.
Questo articolo spiega cosa conta davvero ai fini della detrazione, quali errori fanno perdere l’aliquota più alta e come organizzare i tempi da qui a fine anno.
#1. Il criterio di cassa: conta quando paghi, non quando ordini o installi
Il punto che genera più confusione, ogni anno, è la data che fa fede per la detrazione fiscale. Molti pensano che conti la data dell’ordine, o quella della fine dei lavori. Non è così: per l’Ecobonus vale il criterio di cassa, cioè la data in cui viene effettuato il pagamento.
Questo significa una cosa molto concreta: se ordini la tua pergotenda a novembre ma il saldo finale viene pagato a gennaio 2027, quella spesa rientra nell’aliquota 2027, non in quella 2026. Anche se il cantiere è partito in tempo, anche se la struttura è stata installata prima di Natale.
Per chi vuole assicurarsi il 50%, la scadenza reale non è “fine lavori entro dicembre”, ma “bonifico effettuato entro il 31 dicembre 2026”.
#2. Il tempo reale tra la prima telefonata e il bonifico
Tra il primo contatto con un’azienda e il pagamento finale del saldo passano diverse fasi, ciascuna con un tempo minimo che non si può comprimere oltre un certo limite senza compromettere la qualità del lavoro.
Le fasi tipiche:
- Sopralluogo e rilievo misure: da pochi giorni a due settimane secondo disponibilità
- Preventivo e scelta di struttura, tessuto, eventuali chiusure: alcuni giorni, spesso una settimana se ci sono più opzioni da valutare
- Conferma d’ordine e produzione su misura: da tre a sei settimane, secondo il carico degli stabilimenti in quel periodo
- Installazione: da uno a tre giorni, secondo complessità
- Saldo finale: coincide di norma con la fine dei lavori
Sommando le fasi, un progetto avviato a metà ottobre arriva realisticamente al pagamento finale tra la fine di novembre e la metà di dicembre. Un progetto avviato a fine novembre rischia seriamente di non chiudersi entro il 31 dicembre, soprattutto se sono previste chiusure perimetrali o componenti su misura più complesse.
#3. Requisiti tecnici del telo: marcatura CE e fattore gtot
Non tutte le pergotende accedono alla detrazione. Il tessuto o la copertura devono rispettare requisiti tecnici precisi, verificati dall’ENEA:
- Marcatura CE secondo la norma EN 13561
- Fattore di trasmissione solare totale (gtot) uguale o inferiore a 0,35
- Installazione solidale con l’edificio, a protezione di una superficie vetrata
- Orientamento da est a ovest passando per sud, con esclusione del solo nord
- Struttura mobile, non liberamente montabile e smontabile dall’utente
Un fornitore corretto fornisce la certificazione con questi dati prima ancora di firmare l’ordine. Se il preventivo non specifica il valore gtot, è la prima domanda da fare.
#4. Il bonifico: intestatario del conto e beneficiario devono coincidere
Un aspetto procedurale spesso trascurato, e che può costare l’intera detrazione anche a lavori conclusi correttamente: il bonifico va effettuato dall’intestatario del conto corrente che coincide con il soggetto beneficiario della detrazione.
Le banche dispongono già di un modulo dedicato per il bonifico parlante relativo al risparmio energetico, che gestisce automaticamente la causale normativa richiesta: non serve inserirla manualmente. Quello che invece va verificato con attenzione è la corrispondenza tra chi paga e chi detrae. Se il conto è intestato a una persona diversa da chi porterà la spesa in dichiarazione dei redditi, l’Agenzia delle Entrate può negare l’agevolazione.
#5. Fattura e comunicazione ENEA
Oltre al bonifico, sono due gli adempimenti da tenere sotto controllo:
- Conservare la fattura dell’installatore: è consigliata, anche se non obbligatoria, come documento di supporto in caso di controlli
- Trasmettere i dati dell’intervento sul portale ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori
Entrambi gli adempimenti riguardano fasi successive al pagamento, quindi non incidono sulla scelta dell’aliquota, ma la loro mancanza può comunque compromettere il diritto alla detrazione se non gestiti correttamente nei tempi previsti.
#6. La differenza tra 50% e 36% su una spesa tipo
Per rendere concreto l’impatto della scadenza, prendiamo una pergotenda su misura da 8.000 euro, prima casa.
Con detrazione al 50%, si recuperano 4.000 euro in dieci quote annuali da 400 euro. Con l’aliquota che scende al 36% dal 2027, lo stesso intervento porterebbe a un recupero di 2.880 euro, con una differenza di 1.120 euro non recuperati, sempre sulla stessa spesa.
Su interventi più ampi, che includono chiusure perimetrali integrate, la differenza in valore assoluto cresce proporzionalmente.
#7. Come organizzare i tempi da qui a dicembre
Per chi vuole assicurarsi l’aliquota al 50%, la sequenza pratica è questa: prenotare il sopralluogo entro le prime due settimane di ottobre, così da avere margine per confrontare preventivi e scegliere con calma tessuto e configurazione; confermare l’ordine entro la fine di ottobre o i primi di novembre, tenendo conto dei tempi di produzione; programmare l’installazione per la prima metà di dicembre, lasciando un margine di sicurezza per eventuali imprevisti di cantiere prima del pagamento del saldo.
Chi parte oggi ha ancora margine sufficiente. Chi rinvia al Black Friday o alle festività natalizie riduce drasticamente lo spazio di manovra, ed è la ragione per cui molte aziende del settore vedono un picco di richieste a novembre che spesso non riescono a evadere nei tempi utili per l’anno in corso.
Puoi consultare le nostre soluzioni nella sezione dedicata alle pergotende. Per i requisiti tecnici ufficiali ai fini della detrazione, il riferimento è il portale Bonus Fiscali ENEA.
#Tre mesi sono pochi, ma sono ancora abbastanza
Il 2026 è l’ultimo anno con l’aliquota al 50% per l’abitazione principale sulle schermature solari, pergotende comprese. Chi organizza i tempi da subito ha ancora margine per completare l’intervento e pagare entro dicembre. Chi aspetta troppo rischia di scoprire, a lavori quasi finiti, che il saldo slitterà inevitabilmente all’anno nuovo, con un’aliquota più bassa sulla stessa identica struttura.




