Installare una Pergotenda

Installare una Pergotenda: come muoversi tra norme locali e nazionali

Pergotenda

Quando si valuta di installare una Pergotenda non bisogna considerare solamente i vantaggi, e tipologie, i materiali e le configurazioni disponibili. È infatti necessario affrontare anche l’aspetto normativo e burocratico. Sebbene nel 2022 (Sent. n. 1963/2022) il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia avesse espressamente riconosciuto che la Pergotenda rientra nell’edilizia libera è utile e doveroso ritornare sull’argomento a fronte di un nuovo pronunciamento.

Questa volta è il TAR Campania – Salerno che, con sentenza 3074/2023, offre elementi utili da cui partire per orientarsi tra l’insieme di norme locali e quelle nazionali. Facciamo il punto della situazione. Partiamo dal caso in esame dal TAR per capire qual è l’orientamento giurisprudenziale per l’installazione di una Pergotenda nel rispetto delle norme sia locali che nazionali.

L’intervento del TAR Campania – Salerno

La questione oggetto dell’esame del TAR Campania – Salerno riguardava l’installazione di una Pergotenda in alluminio con la copertura retrattile di circa 90 metri quadrati di dimensioni e ancorata al suolo. La particolarità della vicenda è che questa Pergotenda supera le dimensioni massime così come previsto dal RUEC, il Regolamento Urbanistico Edilizio Comunale. I proprietari della Pergotenda sostengono che l’intervento rientra in edilizia libera, mentre il Comune specifica la necessità di richiedere espliciti permessi edilizi e la necessità di rispettare i limiti previste dai regolamenti urbanistici locali.

Il TAR Campania – Salerno, riprendendo una recente sentenza del Consiglio di Stato (Sent. N. 8334/2023), ha ribadito un principio basilare dell’edilizia, ovvero quello per cui anche le opere in edilizia libera devono sottostare agli strumenti urbanistici locali. L’edilizia libera, precisa la sentenza del TAR Campania – Salerno, infatti, non opera in un contesto di libertà incondizionata e anche questi interventi devono sempre rispettare le leggi urbanistiche locali.

Pur ribadendo un principio noto l’intervento del TAR Campania – Salerno conferma l’importanza e la necessità di fare sempre riferimento anche alle norme locali che non possono mai essere superate anche per interventi di piccola entità. Anche l’edilizia libera, quindi, è soggetta ai regolamenti urbanistici locali e l’installazione di una Pergotenda non può prescindere da quanto previsto dagli strumenti urbanistici della località in cui ci si trova.

Resta valido, così come ribadito da diverse sentenze (quelle 1777/2014 e 3393/2021 del Consiglio di Stato e, anche, quella del 14 novembre 2022 del TAR Calabria – Catanzaro), che la Pergotenda che ha una struttura scorrevole (su binari o guide), retrattile e liberamente rimovibile costituisce un elemento di arredo, riparo e protezione che ha come unico scopo quello di migliorare il godimento del relativo spazio esterno e, quindi, rientra in edilizia libera.

La normativa locale e nazionale, quindi, vanno di pari passo e una non esclude l’altra. È un principio da considerare sempre quando si intende installare una Pergotenda (così come altri interventi edilizi) e che ribadisce ancora una volta l’importanza di rivolgersi a realtà professionali. Realtà che possano assicurare la conoscenza e l’accesso alle norme locali ed effettuare interventi in linea con quanto da esse previsto. Assicurando alla Pergotenda e ai suoi proprietari la qualità del lavoro e la sicurezza di non andare incontro a contenziosi o sanzioni di alcun tipo.

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