Pergotenda in edilizia libera

Quando la Pergotenda è in edilizia libera: la sentenza del TAR

Pergotenda

Torniamo a parlare di edilizia libera, questa volta concentrando l’attenzione non sulle vetrate mobili, ma sulle Pergotende. Anche queste, infatti, possono rientrare (a determinate condizioni) in quell’edilizia che per essere realizzata non necessita della richiesta di permessi o dell’invio di particolari comunicazioni. L’edilizia libera appunto. Scopriamo quando e a quali condizioni.

Che cos’è una Pergotenda

Quando si parla di una Pergotenda si fa riferimento a una struttura (in diversi materiali) dotata di una copertura in tessuto basata su un sistema di apertura e chiusura retrattile. La principale caratteristica della Pergotenda è una struttura personalizzata che va progettata caso per caso in modo da rispondere alle esigenze edilizie di ciascun ambiente.

Quando la Pergotenda è in edilizia libera

L’ultimo pronunciamento del TAR della Lombardia ha confermato quello che in sostanza è l’orientamento giurisprudenziale degli ultimi anni, ovvero che la pergotenda può essere considerata a tutti gli effetti una soluzione oggetto dell’edilizia libera.

Questo perché l’elemento principale della pergotenda è la copertura che svolge il ruolo di protezione dello spazio esterno dal sole, dal vento e dagli agenti atmosferici consentendone una migliore fruizione. La struttura, quindi, è un semplice elemento accessorio necessario esclusivamente a consentire l’apertura e la chiusura della copertura.

Questo in sostanza il focus della Sentenza 1963 del 6 settembre 2022 del TAR della Lombardia, Milano, Sezione I. Nella sentenza, inoltre, si spiega come la presenza di una pergotenda non configuri uno spazio chiuso in maniera stabile e che quindi non rappresenta un aumento di superficie o volume e, di conseguenza, non sviluppa un organismo edilizio nuovo tale da avere caratteristiche e requisiti necessari per richiedere un permesso per la sua costruzione e installazione.

Nel 2020 anche il TAR della Campania, richiamando una sentenza del Consiglio di Stato del 2019, si era pronunciato in tale senso, specificando come la pergotenda: “è connotata da una struttura leggera, destinata ad ospitare pannelli retrattili in materiale plastico, nella quale “l’opera principale non è, infatti, l’intelaiatura in sé, ma la tenda, quale elemento di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici, finalizzata ad una migliore fruizione dello spazio esterno dell’unità abitativa, con la conseguenza che l’intelaiatura medesima si qualifica in termini di mero elemento accessorio, necessario al sostegno e all’estensione della tenda””.

Ecco, quindi, l’ennesima conferma che la pergotenda può rientrare tranquillamente nell’edilizia libera.

Gli elementi sostanziali che portano a considerare la pergotenda in edilizia libera sono diversi. Innanzitutto la sua apertura sui lati, così come la presenza di una copertura leggera e scorrevole; caratteristiche che rendono la struttura accessoria e non influente al fine di creare una maggiore volumetria e un aumento della superficie.

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Anche alla luce di queste continue conferme legali, la pergotenda risulta essere una soluzione eccezionale per migliorare lo spazio esterno di una casa. Grazie a essa, infatti, si ha la possibilità di sfruttare al massimo tutte le potenzialità di quello spazio, migliorandone la vivibilità e potendolo utilizzare sia d’inverno che d’estate, rendendolo sempre il luogo migliore nel quale abitare e trascorrere il tempo più bello della propria giornata.

Pergotenda

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