Non chiamatela veranda! La serra captante e le sue caratteristiche

Vi piacerebbe avere uno spazio aggiuntivo in casa, che vi conceda qualche metro quadrato in più di vivibilità, e magari rappresenti un ambiente che anche nelle stagioni più fredde possa farvi godere della luminosità e del calore solare riparati dal vento e dalle basse temperature? E chi non vorrebbe tutto questo?!

Tuttavia, il piccolo grosso problema è che risiedete in un centro storico e, poiché questo per legge è escluso dagli aumenti di cubatura, dovete dire addio al vostro desiderio… a meno di ricorrere alla costruzione di una serra bioclimatica: un’originale soluzione costruttiva che rientra nel settore della bioedilizia.

Originale? Ma se già i Romani ne adoperavano i principi di funzionamento nell’hortus per accelerare la crescita di alcune piante!

Vabbè, non si tratterà esattamente di un’invenzione tutta moderna, ma la cosa importante è che, limitando l’impatto ambientale, non entra nel computo degli aumenti delle superfici abitabili (questo significa, ad esempio, che non verrà conteggiata nella definizione dell’importo delle bollette per i rifiuti, la cui entità verte appunto, oltreché sul numero di persone che costituiscono il nucleo familiare, proprio sulla grandezza dell’abitazione).

Caratteristiche funzionali e tecniche delle serre bioclimatiche

Insomma, due piccioni con una fava grazie alle serre captanti: rispetto dell’ambiente e risparmio economico. 

Immaginando che vi interessi particolarmente scoprire in che modo questo tipo di strutture vi permette di ingrandire casa e di contenere le bollette, sappiate che una serra è un vano vetrato integrato alla costruzione, che deve il suo nome, captante, proprio alla capacità di intercettare il calore prodotto dai raggi solari, che quindi non viene dissipato ma ceduto agli altri ambienti della casa, che risultano acclimatati senza dover ricorrere a stufe, caloriferi, condizionatori inverter: ecco in cosa consiste il risparmio nelle forniture energetiche, che si calcola si aggiri intorno al 20% (ulteriormente accresciuto nel caso in cui si decida di integrare la serra con pannelli fotovoltaici per la conversione delle radiazioni solari in elettricità)!

Ma, sempre parlando di soldi, in questo caso guadagno e non risparmio, sappiate che sul mercato case rispettose della normativa energetica valgono di più!

Cosa ci guadagna l’ambiente in tutto questo? Una minore emissione di anidride carbonica… e scusate se è poco!

Caldo d’invero, ma rovente d’estate, si potrebbe pensare: e invece no, a patto che ad occuparsi della realizzazione dei “giardini d’inverno” (così vengono definiti in Germania e Inghilterra) siano degli esperti, che provvedano alla corretta areazione e ventilazione, e all’oscuramento dell’ambiente.

Per quanto concerne i primi due aspetti possono essere soddisfatti inserendo delle aperture nella parte più vicina al pavimento e in quella alta della copertura, per la fuoriuscita dell’aria calda durante la stagione estiva e le ore più afose della giornata; riguardo l’oscuramento, i vetri riflettenti di ultima generazione proteggono dal sole, isolano termicamente gli ambienti e non compromettono la luminosità (tuttavia, è possibile anche optare per frangisole verticali o veneziane posizionate sul lato interno, o integrate nel vetro). Sono vietate, chiaramente, schermature esterne fisse, a favore invece di quelle mobili.

Per quanto concerne le altre specifiche tecniche di questa confortevole ed elegante soluzione architettonica?

In primo luogo l’orientamento, che deve possibilmente essere compreso nell’arco sudest-sudovest. In seguito, il tipo di serramenti da impiegare: necessari telai a taglio termico e doppi vetri, che evitano dispersioni durante l’inverno. E infine parete di fondo e pavimenti atti a trattenere il calore.

La normativa per la realizzazione delle serre bioclimatiche

Trattandosi di volumi tecnici destinati a uso non abitativo, per la realizzazione delle serre bioclimatiche è di norma sufficiente la S.C.I.A (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), a patto che si rispettino determinati criteri (in caso contrario si starebbe realizzando una struttura edilizia che necessita di un titolo abilitativo) che variano da regione a regione.
Ad esempio, per il Lazio, la superficie non può superare il 15% di quella complessiva dell’immobile; il fabbisogno energetico per il riscaldamento dovrà risultare abbattuto almeno del 10% rispetto a prima dell’installazione; non deve presentare sistemi aggiunti di riscaldamento o raffrescamento; dovrà essere almeno per tre lati composta da elementi trasparenti.

Postato da:| 2017-05-30T20:37:58+00:00 8 maggio, 2017|Categorie: Serre Bioclimatiche|Tags: |Nessun commento

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