Avere una piscina nel proprio giardino è sicuramente un valore e l’opportunità di comfort e benessere da utilizzare durante l’estate e in ogni occasione utile. Per rendere la piscina accessibile e confortevole è necessario prestare attenzione a diversi aspetti, non ultimo quelle dalla pavimentazione. La pavimentazione delle aree piscina non è un tipo come gli altri di pavimento per gli spazi esterni, in quanto deve rispondere a specifici requisiti, soprattutto in termini di sicurezza.
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Perché la pavimentazione intorno alla piscina è così importante
La pavimentazione attorno alla piscina rappresenta un elemento fondamentale che va ben oltre il semplice aspetto decorativo. Una pavimentazione adeguata, infatti, deve assicurare:
- sicurezza antiscivolo
- comfort al calpestio
- resistenza e durabilità
- impatto visivo gradevole
Per consentire di raggiungere questi obiettivi è importante conoscere quali sono le caratteristiche che una pavimentazione per le aree piscina deve avere. Innanzitutto la sicurezza. La superficie, infatti, deve garantire un’aderenza ottimale anche in condizioni di bagnato, riducendo al minimo il rischio di scivolamenti. I materiali con cui sono realizzate devono essere in grado di sopportare il contatto continuo con l’acqua clorata e gli altri agenti chimici utilizzati per la manutenzione della piscina. Parallelamente, devono resistere all’esposizione ai raggi solari che possono deteriorare materiali non idonei, causando scolorimenti o perdita di resistenza.
È inoltre preferibile scegliere materiali a bassa trasmittanza termica che sono in grado di garantire che la superficie non si surriscaldi e permetta di camminare a piedi nudi, anche sotto il sole cocente. Inoltre la pavimentazione intorno alla piscina deve avere un’adeguata capacità drenante (anche per evitare l’effetto ristagno) e consentire una pulizia semplice così da preservare la bellezza e mantenerne un elevato livello di igiene.
Materiali e design: come pavimentare l’area piscina
L’elemento più importante su cui concentrare la scelta quando si tratta di progettare una pavimentazione per l’area piscina è legato al tipo di materiale utilizzato. Queste le principali soluzioni:
- Legno naturale – Offre un effetto caldo e naturale, ma richiede manutenzione costante per resistere all’umidità e agli sbalzi climatici
- Legno composito (WPC) – Ha l’aspetto del legno ma è più resistente e duraturo, senza bisogno di trattamenti periodici
- Pietra naturale – Elegante e durevole, garantisce ottima resistenza agli agenti atmosferici ma ha un costo elevato e richiede posa professionale
- Gres porcellanato – Versatile e resistente, disponibile in molte finiture, con ottime proprietà antiscivolo e bassa manutenzione
- Cemento architettonico – Economico e personalizzabile, può però diventare scivoloso e deteriorarsi nel tempo
- Resine drenanti – Sistema innovativo e permeabile che previene i ristagni, facile da posare ma con estetica meno naturale
La pavimentazione, così come ogni elemento di uno spazio esterno, non è solamente accessibilità, comodità e sicurezza, ma anche estetica e design. Da questo punto di vista è importante costruire un bordo vasca in linea con lo stile della piscina stessa, ma anche dell’ambiente circostante. La scelta dei materiali influisce in modo decisivo sull’armonia visiva complessiva. Il legno, per esempio, dona un effetto caldo e organico, perfetto per contesti naturali, mentre il gres porcellanato offre infinite varianti stilistiche, riuscendo a imitare legno, pietra, cemento o resina, e adattandosi così a stili sia moderni che tradizionali. La pietra naturale, invece, garantisce un’eleganza senza tempo, ideale per chi cerca raffinatezza e continuità.
Colori, texture e finiture dovrebbero dialogare tra loro per creare un effetto visivo coerente tra piscina, camminamenti e abitazione. In alcuni casi, scegliere un rivestimento interno della vasca in contrasto con il resto dell’ambiente può trasformare la piscina in un vero e proprio punto focale cromatico, ma è fondamentale valutare con attenzione il contesto, la luce naturale, i riflessi e l’impatto generale sull’atmosfera dello spazio esterno.
L’ultimo elemento da considerare riguarda la manutenzione del bordo piscina. Questa è fondamentale per conservarne bellezza e funzionalità nel tempo con la pulizia regolare che previene la formazione di macchie, aloni e calcare.
Il consiglio è di usare prodotti specifici, delicati e privi di sostanze aggressive che potrebbero scolorire o danneggiare il materiale. Alcuni materiali, come la pietra naturale, richiedono anche trattamenti protettivi come gli idrorepellenti, utili per difenderli da acqua, raggi UV e sostanze chimiche. La scelta del materiale, quindi, influisce anche su questo elemento, permettendo di creare una pavimentazione per il bordo piscina davvero sicura, duratura e affascinante.





