Il nome può trarre in inganno; quando parliamo di tende da sole non ci riferiamo a una protezione utile solamente durante l’estate o le giornate soleggiate. Si tratta, infatti, di una soluzione molto utile anche durante le giornate invernali nelle quali le condizioni climatiche avverse potrebbero portare a chiudersi dentro casa. Senza dimenticare che la pioggia non è un fenomeno atmosferico legato solamente all’inverno; anche d’estate può piovere.
È quindi possibile sfruttare gli spazi esterni della propria casa anche quando piove e tira vento proprio grazie alle tende da sole. Ma non tende da sole qualsiasi, ma quelle con alcune particolari caratteristiche utili a questo scopo.
Le caratteristiche essenziali da ricercare
Per essere resistenti alla pioggia le tende da sole devono rispettare alcuni requisiti particolari:
- impermeabilità del tessuto
- resistenza al vento
- pendenza adeguata
L’aspetto essenziale che fa la differenza tra una tenda da sole resistente alla pioggia e una sprovvista di questa caratteristica è il grado di impermeabilità del tessuto. Questo viene indicato con un indice di impermeabilità espresso in mm di colonna d’acqua. Un’impermeabilità di 1000-2000 mm è ideale per resistere a piogge moderate. Ricordando sempre che le tende da sole possono riparare uno spazio esterno anche dalla pioggia ma questa non è la loro caratteristica principale e che forti piogge o fenomeni atmosferici estremi non sono indicati per questo tipo di copertura.
Per quel che riguarda il tessuto è utile anche verificare il tipo di trattamento cui è stato sottoposto. Molte tende da sole prevedono teli con trattamenti idrorepellenti fondamentali per impedire l’assorbimento dell’acqua e, quindi, il relativo deflusso. Parallelamente all’impermeabilità va posta attenzione al tipo di materiale con cui è realizzato il telo. Le soluzioni sono:
- acrilico – resistente all’acqua e ai raggi UV ma non completamente impermeabile
- PVC – 100% impermeabile ma meno resistente rispetto all’acrilico
- poliestere spalmato – impermeabile ma con una minore resistenza
Per quel che riguarda i tessuti è necessario anche verificare il tipo di trattamento previsto (antimuffa, anti-UV o autopulente) che assicura una migliore resa contro la pioggia e le sue conseguenze.
Quanto detto per l’impermeabilità vale anche per la resistenza al vento. In questo caso il dato cui fare riferimento è la classe di resistenza. Le tende da sole vengono classificate secondo standard europei che prevedono diversi livelli di capacità di sopportare le tensioni provocate dal vento. Si può avere:
- Classe 1 – vento moderato fino a 28 km/h
- Classe 2 – vento teso fino a 38 km/h
- Classe 3 – vento fresco fino a 49 km/h
- Classe 4 – vento forte fino a 61 km/h
- Classe 5 – burrasca fino a 74 km/h
- Classe 6 – burrasca forte fino a 88 km/h
Molto dipende dalla zona in cui ci si trova e dalle condizioni metereologiche che solitamente si verificano in quel luogo. Parallelamente è utile verificare che quella tenda da sole preveda rinforzi adeguati (meccanismi robusti, ancoraggi, eccetera) che migliorano la stabilità della tenda durante le folate di vento.
La tenda da sole per essere resistente alla pioggia deve prevedere, come abbiamo visto, caratteristiche tecniche specifiche, ma anche un montaggio adeguato. Questo deve prevedere un’angolazione ottimale e l’adozione di sistemi di drenaggio come i canali di scolo che convogliano l’acqua lontano dalla struttura.
Infine, ma non meno importante: quando si acquista una tenda da sole è fondamentale accertarsi che questa preveda la marcatura CE e il tipo di certificazioni di qualità. Sono gli strumenti con i quali valutare il livello costruttivo e l’efficienza di una tenda da sole, anche per resistere alla pioggia e donare al proprio outdoor la protezione di cui si ha bisogno.




