Parliamo spesso di outdoor, di come impreziosirlo con una tenda da sole o di come decorarlo e renderlo funzionale con una serie di arredi da giardino; questa volta vogliamo concentrarci sugli spazi e sulla loro organizzazione.

Perché farlo

La ragione principale per la quale è bene preoccuparsi e pensare a come organizzare gli spazi del giardino è che molto spesso, semplicemente, tutto questo non viene fatto. Quando si parla di outdoor nella grande maggioranza dei casi si considera il giardino uno spazio che non necessita di grandi attenzioni, se non nella cura del prato; per il resto è sufficiente occuparlo con un tavolo e due sedie per una cena con gli amici quando in una sera d’estate. In realtà le potenzialità di un giardino sono enormi, anche se enormi non sono le dimensioni. Può sembrare un paradosso, ma non è una questione di spazio (inteso come grandezza), ma è un fatto di sistemazione, di progettazione. La bellezza di un ambiente e la sua vivibilità passa inevitabilmente dalla cura nel creare una realtà che prima non c’era. Questa non si costruisce da sé, non basta varcare la soglia della finestra o del cancello di casa per vivere in uno spazio funzionale ed elegante.

Progettare, definire, costruire

Ci sono tre passaggi da compiere prima di passare all’organizzazione vera e propria del giardino e sono quelli che rispondono al nome di: progettazione, definizione e, solo all’ultimo, costruzione. Il giardino, infatti, non è uno spazio da riempire di arredi, accessori o elementi vari. È uno spazio che deve essere vissuto e come tale deve essere pensato in funzione di chi dovrà abitarlo. La fase della progettazione è quella più affascinante, anche perché si parte con tanti sogni e idee che spesso naufragano al largo dell’incapacità di trovare soluzioni realmente adatta alla propria realtà. Lo abbiamo già detto: non è mai una questione di grandezza degli spazi, anche giardini enormi possono essere organizzati male, anzi malissimo. Il punto centrale è capire cosa si vuole creare, quali esigenze assolvere e come rispondere in maniera pratica a questo progetto.

E qui inizia la fase di definizione, forse quella più pratica e pragmatica (ancor più di quella della costruzione). Questo è il momento di applicare l’idea alla propria realtà per creare un ambiente realmente vivibile, anche dal punto di vista urbanistico ed edilizio nel quale ci troviamo. È una fase in cui bisogna scegliere tra le tante possibilità presenti. È importante capire cosa mettere all’interno del giardino, come dividere e organizzare gli spazi e quali stili, strutture e complementi utilizzare. L’aspetto fondamentale è che si abbia sempre uno sguardo e una prospettiva d’insieme, dove ogni cosa sia inserita in un sistema generale e dove non ci siano elementi che stridano tra loro. La bellezza ha tante facce, ma perché essa sia reale è necessario che tutti gli elementi siano coerenti tra loro.

Infine si passa alla fase di costruzione. Che può avvenire in maniera graduale, dando priorità agli elementi più urgenti per poi passare agli altri, o anche in maniera completa. La fase di costruzione è una conseguenza delle altre due ed è quindi per molti aspetti la più semplice, durante la quale ciò che abbiamo sognato, pensato, progettato e definito prende definitivamente forma.

I 5 elementi chiave per organizzare un giardino

Possiamo quindi passare a capire un po’ più nel dettaglio quali sono gli elementi chiave su cui concentrarsi per organizzare un giardino degno di questo nome. I 5 elementi chiave sono:

  • Accessori;
  • Arredi;
  • Illuminazione;
  • Piante e alberi;
  • Spazi coperti (ombrelloni, gazebo, eccetera).

Una volta aver definito gli spazi (all’interno del grande spazio del giardino), pensando ad eventuali divisioni, percorsi, aree e sentieri è possibile capire come valorizzarle al meglio. Un primo aspetto da considerare è quello della scelta delle piante, dei fiori e degli alberi da giardino. Questi sono una delle prime cose che vengono notate ed è fondamentale che siano coerenti con il clima locale. Le piante possono tornare utili anche per dividere gli spazi e creare delle piccole zone separate. Il secondo aspetto da valutare è quello dell’illuminazione che deve essere sviluppata in maniera strategica in modo che ogni parte del giardino sia coinvolta. Questo non significa che tutto deve essere illuminato a giorno (può essere molto suggestivo creare delle zone in cui la luce sia più fioca e delicata), ma che ogni spazio sia pensato, anche da questo punto di vista, per come deve essere.

Quindi si può passare agli arredi e agli accessori, prestando attenzione a trovare modelli esteticamente eleganti e corrispondenti allo stile del giardino, ma anche resistenti agli agenti atmosferici. Spesso non si ha la possibilità di riporre tutto in casa o in un box, quindi è bene che gli arredi e gli accessori possano sopportare anche le condizioni metereologiche più critiche. Anche gli arredi e gli accessori, ovviamente, vengono scelti in funzione di ogni singolo spazio.

Infine la scelta, dove possibile, di creare un’ulteriore spazio coperto, utilizzando degli ombrelloni, delle vele ombreggianti, dei gazebo o altre soluzioni capaci di rendere l’outdoor davvero unico.

Il vostro giardino

Forse viene dato per scontato o è un aspetto sul quale si presta meno attenzione: si parla del vostro giardino, non quello ipotetico di quando avrete una casa più grande o di quello visto su un catalogo o da un’altra parte. Il lavoro di progettazione e definizione mira proprio a esaltare quello che è uno spazio esistente e a trasformarlo in un giardino funzionale e un outdoor vivibile. Non bisogna calare dall’alto soluzioni predefinite e incastrarle in qualche modo in quella che è la propria realtà, ma è opposto il percorso che bisogna fare. È un lavoro creativo, in grado di trovare possibilità laddove sembrano non esserci e trasformare quello che per molti è uno spazio sprecato o di difficile gestione, nell’ambiente migliore, più affascinante e versatile della vostra casa o del vostro locale commerciale.