Anche questo inverno sembra essere ai titoli di coda e il desiderio di aria nuova, di temperature miti e di libertà torna prepotentemente alle porte. Per tutti coloro che hanno avuto l’opportunità di sfruttare lo spazio esterno della propria casa anche durante questo inverno (grazie alla propria Pergotenda) possono organizzarsi per occuparsi della manutenzione ordinaria di questo dispositivo.

Per coloro, invece, che hanno guardato la finestra della propria camera da letto o del proprio salone con un pizzico di malinconia mentre fuori la pioggia e il vento sfogavano tutta la loro annuale potenza, consigliamo di prodigarsi nel progettare una Pergotenda. Il prossimo inverno sarà l’occasione per non rinunciare a vivere all’aperto, qualunque sia il clima esterno.

Fidarsi è bene…di chi è affidabile

Quando si tratta di interventi di manutenzione e di pulizia delle tende da sole, e nel nostro caso delle pergotende, molto spesso si ha la tendenza o a minimizzare gli interventi o a orientarsi verso prodotti “magici”. Troppo spesso in commercio si trovano prodotti che promettono miracoli e capaci di rimuovere tutte le tipologie di macchie, senza alcuna distinzione tra di esse. Il consiglio è quello di valutare attentamente l’utilizzo di questo tipo di soluzioni, in quanto non tutte le parti che compongono una Pergotenda sono uguali. Soprattutto per quel che riguarda i tessuti è bene distinguere le diverse tipologie di materiali con le quali sono realizzati, in modo da utilizzare prodotti adeguati.

Per evitare qualsiasi tipo di errore, tale da compromettere l’integrità e l’efficienza della Pergotenda, si consiglia di consultare le specifiche tecniche di ogni modello o, in alternativa, di contattare un professionista del settore capace di suggerire come intervenire. Per non sbagliare queste sono le nostre indicazioni su quali prodotti impiegare per lavare la propria Pergotenda.

Cosa pulire in una Pergotenda

La Pergotenda è un dispositivo articolato, composto da diversi elementi. Appare quindi evidente come non possa esistere un solo prodotto utile a pulirla completamente. Sono almeno quattro le parti che devono essere analizzate e coinvolte in ogni ciclo di pulizia: la struttura, la copertura, le guide e gli attacchi

Spazzole e liquidi per la copertura

La prima cosa da fare è quella di verificare e controllare visivamente lo stato dei vari elementi. Nel caso dei teli, ad esempio, bisogna verificare la presenza di eventuali pieghe, rigature o abrasioni. Prima di procedere con la pulizia è fondamentale intervenire per risolvere questo tipo di problemi. Successivamente si passa alla pulizia vera e propria, valutando le diverse tipologie di copertura.

Innanzitutto si consiglia di utilizzare una spazzola dalle setole morbide da passare in maniera regolare, in modo da rimuovere i vari residui di polvere e sporco. Procedere da subito con l’utilizzo dell’acqua rischia di trasformare la polvere in una fanghiglia, più ostinata da rimuovere. Nel caso delle coperture in PVC, invece, al posto della spazzola è meglio utilizzare una spugna morbida. Per il lavaggio vero e proprio si può utilizzare del sapone non aggressivo (meglio se neutro) e dell’acqua tiepida. In tutti i casi è da prestare sempre grande attenzione alla fase di risciacquo, in modo da eliminare ogni tipo di residuo e asciugare completamente la copertura prima di richiuderla. Nel caso in cui ci siano delle macchie dovute alla muffa si deve procedere, con molta pazienza e delicatezza, utilizzando un po’ di candeggina diluita nell’acqua.

La struttura

Anche per quel che riguarda la struttura, salvo indicazioni particolari o specifici trattamenti da eseguire, si consiglia di procedere sempre con detergenti neutri da applicare tramite un panno morbido.

I lubrificanti per le guide e attacchi

Anche nel caso delle guide e degli attacchi è bene procedere con una verifica preliminare del loro corretto funzionamento. Anche per evitare inconvenienti improvvisi è bene controllare che tutto funzioni a dovere. In alternativa si può procedere applicando dell’apposito lubrificante siliconicno nei punti meno fluidi, in modo da rendere più scorrevoli i vari meccanismi e automatismi che compongono la Pergotenda.

Pulire poco ma farlo spesso

È buona norma pulire interamente la Pergotenda almeno al termine della stagione invernale e di quella estiva, ovvero i periodi in cui generalmente viene utilizzata di più. Molto dipende dal tipo di struttura realizzata, ma una pulizia ordinaria e regolare evita problemi più seri (e costosi) e riduce la fatica e il tempo da impiegare per la pulizia successiva. Un investimento di tempo sul proprio benessere e sulla bellezza della propria Pergotenda.